Aloe Arborescens: Proprietà e controindicazioni

In questo articolo parleremo dell’Aloe Arborescens, una pianta dalle importanti virtù e ne andremo ad analizzare in modo approfondito i benefici.

Quando si parla di Aloe Arborescens ci si riferisce alla specie di Aloe nota soprattutto per la famosa ricetta di Padre Zago.
La notorietà di questa ricetta si deve sicuramente alla incredibile ricchezza degli elementi che costituiscono questa pianta ed alle sue molteplici possibilità terapeutiche per l’organismo umano ed animale in genere.
Ma proviamo a capire nel dettaglio quali sono le principali proprietà dell’Aloe Arborescens.

I benefici dell’Aloe Arborescens

Negli ultimi anni si è indagato molto sulle proprietà di questa pianta, fino a identificare alcuni benefici tangibili.
Innanzitutto va specificato che la Ricetta di Padre Zago è una formulazione per uso interno che, oltre a portare alla ribalta del grande pubblico l’utilizzo di questa pianta ancora poco conosciuta all’epoca (inizio degli anni novanta), è stata la prima ad utilizzare la foglia intera invece del solo Gel.

Questo importante cambiamento ha permesso di apprezzare le proprietà della componente antrachinonica della foglia, fino ad allora utilizzata solo per le sue caratteristiche organolettiche di amaricante, oltre a quelle del più noto gel.
Ci sono pertanto, all’interno di questa ricetta, due parti della foglia di Aloe Arborescens che hanno contenuti e funzioni diverse e complementari:
Il Gel interno che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e previene pertanto l’invecchiamento (caratteristica dovuta all’alta concentrazione di sali minerali, vitamine C E B2 B6 e cisteina, capaci di contrastare l’attività dei radicali liberi), ed è anche un valido alleato per la protezione ed il rafforzamento dell’apparato digerente. Grazie alle proprietà di cui abbiamo detto poco sopra è infatti in grado di contrastare i più comuni disturbi gastrointestinali, dal bruciore di stomaco ai dolori addominali. In particolare si è studiata la sua efficacia nel combattere alcuni tipi di ulcera gastrica, ma anche nel migliorare la funzionalità intestinale.
La componente antrachinonica che si trova nella parte interna della buccia ed ha funzioni depuranti, antibatteriche ed antivirali nonché utili per abbassare il livello di glicemia nel sangue. Fra i suoi componenti troviamo inoltre l’Aloe Emodina che è stata al centro di numerosi studi sulle possibili attività antitumorali di questa pianta.

Controindicazioni dell’Aloe Arborescens

Come abbiamo visto l’Aloe Arborescens è ricca di proprietà fitoterapiche, tuttavia non mancano alcune controindicazioni.

E’ normale che come tutte le piante possa avere degli effetti collaterali, ne segnaliamo alcuni degni di nota.
Prima di tutto va ricordato che non esistono studi in relazione all’eventuale pericolosità dell’Aloe in gravidanza, quindi meglio non assumerne il succo. Lo stesso dicasi in caso di allattamento al seno, poiché il succo di Aloe può rendere amaro il latte materno.
A causa della presenza di antrachinoni, l’Aloe può avere effetti lassativi, a volte indesiderati.

Proprio per via delle sue virtù depurative, può essere responsabile anche di fastidiosi crampi intestinali, è quindi bene attenersi alle dosi raccomandate.

Oltre a quanto già detto è bene ricordare anche la possibilità (remota) che l’Aloe in succo interagisca con alcuni farmaci. Prima di assumere dei farmaci è quindi bene chiedere consiglio al proprio medico e sincerarsi della loro pacifica coesistenza con l’Aloe Arborescens.
Non esistono invece effetti collaterali noti per quanto riguarda l’uso locale del gel.

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