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Tintura Madre di Echinacea senza Alcool: cos’è e quali sono i benefici?

tintura madre echinacea benefici

Tintura Madre di Echinacea Angustifolia: cos'è e quali sono i benefici?

Tabella dei Contenuti

Cos'è l'Echinacea?

L’Echinacea è un genere di piante erbacee perenni che comprende nove specie, ma solo tre di esse vengono utilizzate a scopi commerciali: Echinacea purpurea, Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia.

 

Sono piante originarie del Nord America, appartenenti alla più grande famiglia delle Asteraceae ed interessanti prevalentemente dal punto di vista ornamentale ed erboristico.

 

L’Echinacea, grazie alle sue proprietà immunostimolanti, è una delle piante medicinali più ricercate nel panorama fitoterapico italiano.

 

Con il termine Echinacea vengono comunemente indicate le radici, il rizoma e le parti aeree di alcune piante originarie delle zone temperate del Nord America.

echinacea angustifolia

Echinacea Angustifolia: perchè è la maggiormente utilizzata?

L’Echinacea Angustifolia è una tra le piante officinali conosciute e appartiene alla famiglia delle Asteraceae, nota anche come Compositae, a cui fanno parte diverse altre piante note. È la stessa famiglia delle margherite, per esempio, ma anche dell’Arnica montana.

 

Le “composite”, come sono chiamate dai botanici, hanno tutte un fiore costruito in modo similare, a forma di calice, attorniato dai petali 2. La margherita ne è l’esempio tipico e anche l’Echinacea Angustifolia rispecchia questa forma.

 

L’Echinacea fu utilizzata per la prima volta secoli addietro dai nativi americani della tribù dei Sioux, che la impiegarono per trattare diverse affezioni o incidenti, come il morso dei serpenti a sonagli oppure il mal di denti. Durante scavi archeologici nei siti frequentati dai Lakota Sioux, infatti, sono stati rinvenuti semi di Echinacea risalenti al 17° secolo.

Differenza tra Echinacea Purpurea ed Angustifolia?

In realtà sono ben 9 le specie appartenenti a questo genere ma le più studiate sono tre: Echinacea Angustifolia, Echinacea purpurea e Echinacea pallida, tutte diverse tra loro da un punto di vista botanico, per composizione e per attività farmacologica, anche se simili nel loro utilizzo clinico. In effetti, quest’ultimo, è il motivo per il quale l’Echinacea è maggiormente nota agli europei fin dal XVIII secolo mentre i Nativi Americani la usavano da molto più tempo, per esempio, per cicatrizzare le ferite.

fiore echinacea angustifolia

Quali sono i tipi di Echinacea utilizzati in erboristeria?

Le tre specie di echinacea più comunemente utilizzate includono E. angustifolia, E. pallida ed E. purpurea. Sebbene tutte queste specie siano state studiate in studi clinici, E. Angustifolia è la più studiata e ha le prove più evidenti della sua efficacia come trattamento per i sintomi del raffreddore e dell’influenza.

 

In diversi studi è stato dimostrato che l’Echinacea pallida (nota anche come echinacea bianca) contiene livelli più elevati di polisaccaridi rispetto a pallida o purpurea, ma livelli comunque inferiori rispetto a Angustifolia

Echinacea Tintura Madre: cos’è e come si ottiene?

La tintura madre (TM) è una preparazione liquida, ottenuta estraendo la droga fresca tramite percolazione o macerazione con un opportuno solvente. Il solvente più utilizzato nelle tinture madri è una soluzione idroalcolica (acqua + alcool) con una gradazione variabile (il più delle volte compresa fra i 60° e gli 80°) in funzione della solubilità degli attivi da estrarre.

 

La tintura madre di echinacea è un preparato erboristico estratto dalla pianta fresca di Echinacea angustifolia o Echinacea purpurea.  Molto utile per le sue proprietà protettive, è usata per prevenire le infezioni e velocizzare la guarigione. 

 

La “droga” (parte utiilizzata) dell’Echinacea Angustifolia corrisponde alla radice; raccolta in inverno; mentre per la Purpurea alla parte aerea raccolte tarda primavera. Si utilizza la pianta fresca, poiché secca perde buona parte delle sue proprietà. La tintura madre di echinacea si prepara con rapporto in peso droga: solvente di 1:10 e gradazione alcolica di 55% vol.

echinacea tintura madre senza alcool

Echinacea Tintura Madre Senza alcool: cos’è e a chi è adatta?

La Tintura Madre di Echinacea senza Alcool, o Macerato Glicerico di Echinacea, è ottenuta dalla macerazione idroglicerica del solvente, sempre con il rapporto 1:10.

 

Essendo l’acqua meno adatta all’estrazione rispetto all’alcool, vengono usate tecniche di estrazione come quella ad Ultrasuoni.

Echinacea Macerato Glicerico: cos'è?

Negli ultimi anni stanno diventando sempre più popolari le Tinture Madri estratte con la Glicerina Vegetale al posto dell’Alcool, il che le rende migliori da diversi punti di vista.

 

Inoltre, essendo la Glicerina un tipo di solvente meno potente e quindi meno estrattivo rispetto all’Alcool, vengono utilizzate delle tecniche estrattive innovative, come l’Estrazione ad Ultrasuoni.

 

L’Estrazione con Ultrasuoni è una tecnica estrattiva innovativa, pulita, di facile e rapida esecuzione, che permette di estrarre i principi attivi dai vegetali e dalle piante officinali in particolare e di realizzare fitoestratti di qualità, sfruttando l’azione esclusivamente meccanica esercitata dall’effetto di cavitazione prodotto dalle onde sonore.

 

La Tintura Madre di Echinacea senza Alcool è ottenuta dalla macerazione idroglicerica delle radici dell’Echinacea, sempre con il rapporto 1:10, ed è una tipologia innovativa di Tinture Madri, che essendo stata ottenuta con il processo ad ultrasuoni, la rende migliori da diversi punti di vista.

 

Noi di Vonderweid, grazie alla nostra esperienza ventennale nel campo degli Integratori Alimentari e dopo un lungo processo di ricerca e sviluppo nei nostri laboratori per la produzione di Tinture Madri analcoliche, siamo riusciti ad ottenere un prodotto con le caratteristiche desiderate.

 

Le nostre tinture madri analcoliche sono classificate come Integratori Alimentari e sono regolarmente notificate al Ministero della Salute.

echinacea macerato glicerico

Echinacea: come assumerla e per quanto tempo?

Il dosaggio raccomandato di echinacea dipende dall’età, dalla salute e da altri fattori di una persona.

 

 La dose giornaliera raccomandata è generalmente compresa tra 300 e 500 mg nel caso di capsule, o di 20-30 gocce per 2 volte al giorno nel caso delle Tinture Madri.

 

É consigliato iniziare ad assumere Integratori di Echinacea a scopo preventivo 2 o 3 mesi prima dell’arrivo delle stagioni fredde. Il dosaggio dell’Echinacea varia a seconda che la si utilizzi come prevenzione o come cura, ed anche in base alla purezza e qualità del prodotto.

 

Per curare tosse o raffreddore assumere 2 o 3 volte al giorno lontano dai pasti 30-40 gocce di tintura madre, diminuendo la frequenza via via che i sintomi spariscono.

tintura madre analcolica

Echinacea, a cosa serve e quali sono i suoi benefici?

L’Echinacea, della quale si utilizzano principalmente le radici e le parti aeree, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e vulnerarie. Serve quindi per prevenire malattie da raffreddamento, alleviare sintomi influenzali, contrastare infezioni recidivanti e, per uso topico, a trattare ferite, ulcere, scottature, afte e dermatiti.

 

L’uso medicinale di questa pianta si perde nei tempi e la farmacopea moderna ha esteso le conoscenze popolari attribuendo a queste piante un ruolo in primo piano nel rafforzamento delle difese immunitarie. Oltre agli usi esterni per scopi medicamentosi o fitocosmetici, l’echinacea può essere usata anche per la cura delle affezioni influenzali e del raffreddore. L’Agenzia europea per i medicinali (EMEA) ha approvato[1] l’uso di estratto di fiori di Echinacea purpurea per la prevenzione a breve termine ed il trattamento del raffreddore

 

La funzione principale dell’echinacea è quella di rafforzare il sistema immunitario, consentendogli di combattere infezioni e virus. Le bacche e le radici di questa pianta contengono sostanze chimiche che possono aiutare con quanto segue:

 

  • Combattere raffreddore e influenza e le Infezioni delle vie respiratorie (sinusite, bronchite)
 
  • Aiuta anche a ridurre l’infiammazione grazie alla sua azione antinfiammatoria
 
  •  Può anche essere usato per trattare eruzioni cutanee, infezioni della pelle, eczemi, psoriasi e acne.

Echinacea cosa contiene?:

L’Echinacea contiene diversi composti bioattivi, tra cui

  • POLISACCARRIDI

 

  • FLAVONOIDI

 

  • DERIVATI DELL’ACIDO CAFFEICO E DELL’ACIDO CICORICO, CHE SEMBRA ESSERE IL COMPOSTO MAGGIORMENTE ATTIVO.

 

I principi attivi si trovano nella radice e sono: chetoalcheni e chetoalchini con derivati idrossilati differenziati tra gli estratti di Echinacea pallida e di Echinacea angustifoglia, olio essenziale dallo 0.2 al 2%, derivati poliacetilenici, derivati dell’acido caffeico tra i quali l’echinacoside (fino all’11 % mentre la cinarina è assente), glicoproteine, polisaccaridi (la radice dell’E. pallida non contiene alcammidi a differenza della E. angustifolia

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